Antonio Rezza – Io

Dai che alla fine ce la farai
Ma perchè ce la devo fà alla fine?
Zitto non essere polemico, altrimenti la fine non la vedrai neanche. Dai, insisti adesso, insisti. Da che si ci credi ce la fai. Se ci credi, alla fine, ce la farai!
Ma perchè se ci credo adesso ce la devo fà alla fine?
Mi sei polemico
Perchè devo farcela da vecchio?
Tu non la vedrai neanche la vecchiaia, t’ammazzeranno ancora germoglio. Adesso è il momento di dare il massimo. Aumenta il ritmo
Aiuto mi mancano le forze
Non essere ipocrita, non ce le hai mai avute le forze, se non ce la facevi prima
Non ce l’ho fatta, non ce l’ho fatta

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Nuvole senza Messico

Il pezzo di Giorgio Canali mi ha fatto ricordare che volevo provare a fare una cosa

Sto ascoltando Nuvole senza Messico ripetutamente da diversi giorni. La canzone mi piace, in particolare resto affascinato e colpito ogni volta dal testo. Ogni frase ha un uso delle parole che mi stupisce in continuazione. Mi trovo a rileggere nel testo l’accostamento ardito, forte e provocatorio di alcune immagini. Mi sembra di sentirle sulla pelle. Allo stesso modo il pezzo racchiude una disillusa dolcezza e una disincantata rassegnazione che crea un misto di conforto e comprensione.

Questa sera, all’ennesimo ascolto, mi è tornata in mente una cosa che faceva Antonio Bitti con Pinterest e per la quale lo avevo intervistato. Raccoglieva brani di romanzi e li accostava a immagini che metteva insieme in una board. La cosa che mi aveva affascinato. Era come riuscisse con delle immagini a dare un’iconografia all’intero testo da cui di volta in volta estrapolava le citazioni. Avevo provato a riprodurre questa cosa con una classe, quando lavoravo in una biblioteca scolastica. Il progetto aveva funzionato e mi ero ripromesso di farlo di nuovo, ma non c’è più stata l’occasione.

Quindi ho deciso di provarci io, con questa canzone. È venuta fuori questa cosa qui
(dentro ogni immagine c’è parte del testo della canzone, la trovate tutta qui)

Silicon Valley: salvare il mondo dal data-geddon

La creazione di dati è in tremenda espansione. Con tutti questi selfie e file inutili che la gente si rifiuta di cancellare dal cloud. Il 92 percento dei dati mondiali è stato creato solamente negli ultimi due anni. Al ritmo attuale, la capacità globale di archiviazione dei dati si esaurirà entro la prossima primavera. Sarà una vera e propria catastrofe.
Carestie di dati, razionamento di dati… mercati neri di dati. Un algoritmo di compressione salverà il mondo dal Data-geddon

[Silicon Valley, s02e01]

L’abilità esoterica di dedurre l’orario da un orologio rotto

L’orologio sul muro, che a Doc ricordava i tempi delle elementari a San Joaquin, segnava un’ora che non poteva essere quella giusta. Aspettò che le lancette si muovessero, ma non si mossero: dal che dedusse che l’orologio era rotto, e che forse lo era da anni. Cosa che non gli creava nessun problema, perchè già da molto tempo Sortilège gli aveva insegnato l’abilità esoterica di dedurre l’orario da un orologio rotto. La prima cosa da fare era accendere uno spinello, un gesto che nel Palazzo di Giustizia poteva sembrare assurdo, ma di certo non in un luogo appartato come quello -chissà, forse anche fuori dalla giurisdizione della Narcotici locale- anche se, solo per tranquillità, si accese anche un sigaro De Nobili riempiendo il bigigattolo di una nuvola precauzionale del classico fumo preferito dalla mafia. Dopo aver respirato un po’ di cannabis alzò lo sguardo verso l’orologio che infatti adesso segnava un’ora differente, sebbene potesse anche dipendere dal fatto che Doc si era dimenticato dove erano posizionate prima le lancette.

Vizio di Forma / Thomas Pynchon, Einaudi, p. 360

ne sono capaci

-Dove sei stato? Iniziavo a preoccuparmi.
-Windsor.
-Windsor? A fare cosa? Lassu’ ci sono solo canadesi.
-Sono andato a trovare una persona.
-Sai, ci sono delle persone anche qui, eh. Non se ne sono andati tutti. O almeno, non ancora.
-Sono andato a cercare una donna.
-Oh-oh
-Già. Mi ha colpito.
-Si’. Ne sono capaci.

[Low winter sun, cit., s01e04]

In questa serie è già la seconda volta in quattro episodi che usano Sufjan Stevens come colonna sonora. La citazione, a maggior ragione, è doverosa. Questo è l’ultimo pezzo usato

va alla grande -shameless (s03e05)-

Volevo solo aggiornarti…in qualsiasi cazzo di posto tu sia. Il tuo bimbo… va alla grande. Tua madre, e il tuo ex-marito… anche loro vanno alla grande. Mio padre, quello che ti sei scopata… va alla grande, e… anche io vado alla grande… se mai te lo fossi chiesto… Orrendo pezzo di merda di cane, ignorante ed egoista. Grazie per essertene andata, e non aver piu’ fatto ritorno. Tutti noi ti dobbiamo un enorme favore del cazzo! Sei la migliore

[Shameless, cit., s03e05]

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