le peggio copertine

Sto catalogando un fondo di musica etnica. Termine vago e onnicomprensivo che spazia dal country, alla musica africana, ai canti polinesiani. Una delle caratteristiche che accomuna gli album che sto trattando è la pessima qualità delle copertine. Ecco alcuni esempi:

Pierre Cheriza: Io anche se fossi di Haiti non vorrei essere ritratto con delle galline in mano.

Manitas de plata: Con un nome del genere, una capigliatura tale, e una faccia così, forse il primo piano stretto non è stata la scelta migliore che ha fatto nella vita.

Jack Hardy: Capitolo a parte per gli americani. Jack Hardy, che ha avuto un suo ruolo nella musica country-folk, pare l’abbia sperperato tutto nel trittico carte, pistole, whisky come si può vedere dal back della copertina del suo album (si noti, in particolare: la doppia coppia all’asso, la bottiglia di Four Roses, e il cinturone con i proiettili)

George Jones: Un altro genio sconfinato del marketing e del bello stile è sicuramente George Jones. Non mi dilungo molto, vi lascio subito il piacere di ammirare cotanta bellezza, tutta racchiusa in un’unica immagine che la dice lunga su cosa possa essere, o essere stata, l’America:

Peter Garcia e Texas Tornados: Non potevano mancare i messicani! con il buon nome che si trascinano. Se qualcuno si fosse mai domandato se i luoghi comuni abbiano davvero un’origine e un fondo di verità, bhé, ecco due due risposte abbastanza convincenti a riguardo:

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Il sondaggio è d’obbligo: quale la migliore, a vostro parere?

In conclusione, un avvertimento: la qualità degli album è direttamente proporzionata alla bellezza delle copertine, per dire.

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3 thoughts on “le peggio copertine

  1. Vederli dal vivo fa impallidire i racconti che mi avevi fatto, ho provato un misto di disgusto,gioia,dolore e commozione. Detto questo considerando Mr. Cheriza chiaramente un fuorigara(si contende il titolo di miglior copertina del millennio con “In The Court Of The Crimson King”) e riconoscendo una mia personale predilezione per Peter Garcia data la sua incredibile somiglianza con la mia defunta nonna, devo comunque seguire il cuore e votare per il Sig. Jack Hardy perchè se il luogo comune è una forma d’arte qui la vediamo nella sua quinta essenza.

  2. eh, condivido ogni parola! a parte i king crimson, per me è bellissima! 😀 ho pure appeso il vinile, come sai, vicino al letto! (per non avere lettere da appendere, soprattutto 😉 )

  3. sono ammaliata. tentatissima da una bevuta con jack hardy, proclamo vincitore, però, george jones. sarà per tutto quel rosso che impera… una domanda si fa largo prepotentemente: chi sarebbero i suoi country cousins?!

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