la meticolosa adorazione dell’oggetto #5: il galletto

Mi è capitato quasi per caso di andare al BEFeD Brew Pub di Brescia. Un ampio locale con qualche centinaio di posti a sedere. L’attrattiva principale è una semplice birra fatta in casa e un piatto di galletto, alla brace, leggermente piccante, contornato da patatine fritte. Si mangia con le mani, non ci sono posate, si beve ampiamente, ci si sfama assai. Il servizio è informale e alla mano. La cosa che più mi ha sorpreso è che questo locale fosse sempre pieno. A tal punto frequentato che è necessaria la prenotazione. Ma talmente tanta gente mira ad andare a mangiare il galletto che il locale accetta prenotazioni solo oltre le quattro persone. Altrimenti ti presenti all’entrata e aspetti, solitamente non molto dato l’alto numero di posti, che si liberi un tavolo. Quando ti accompagnano al tavolo, spesso ti dicono che è libero solo per un’oretta. L’affermazione, certo, non è per nulla cortese, ma altrettanto sicuramente nessuno si permetterà mai di cacciarti dal tavolo. Al momento dell’ordinazione, poi, abbiamo notato che il cameriere aveva scritto sul foglio delle comande l’ora in cui aveva ricevuto l’ordine. E abbiamo iniziato a capire. Evidentemente i gestori erano riusciti a calcolare il tempo medio durante il quale i clienti consumavano il pasto e per sfruttare al massimo la frequenza di clienti diversi, avevano come obiettivo di rispettare quel tempo medio. Il foglio segnava 20.05. Arrivata la caraffa di birra bionda, leggera, semplice, veloce, poco dopo si presentava ai nostri occhi il gustoso galletto. Mentre azzannavamo le coscette, con le mani unte, e le papille gustative in subbuglio, riflettevamo su come fosse un’organizzazione perfetta. Eravamo noi, i clienti, i veri galletti nell’allevamento intensivo. Il guadagno di quell’attività è evidente: un solo piatto, una birra casareccia, un solo tipo di carne, nessuna posata. I costi sono ridottissimi e il margine sicuramente ampio. Ci siamo gustati il galletto e sciacquati la bocca con ampie sorsate di birra, in tutta calma. Volevamo testare la nostra teoria, comportandoci da clienti ignari. Nel momento in cui stavamo per alzarci per andare a pagare, sazi e contenti, abbiamo guardato l’ora: 21.03. Una strategia di marketing perfetta. Eravamo clienti in una catena di montaggio molto ben concepita e ingranata. Non ci si scappa. Per la cronaca: 12 euro il galletto (intero) a persona, 16 due litri di birra. Tornato a casa, poi, ho cercato di informarmi, questo quello che ne ho ricavato:

L’idea BEFeD nasce nel 1996 da quattro imprenditori con esperienza nella gestione di esercizi di ristorazione e intrattenimento. Dalle iniziali dei loro nomi (Bruno, Elio, Franco e Daniele) viene battezzato il primo pub BEFeD Brew Pub. Il concept BEFeD si basa sui cardini del successo della formula in franchising: una birra artigianale di ottima qualità e di facile digeribilità (prodotta in loco secondo le proprie ricette esclusive); un menù ristretto focalizzato sul galletto alla brace cucinato con il sistema cirasco (frutto di una esperienza diretta di cucina brasiliana); un atmosfera allegra e poco convenzionale. Tutti i locali in franchising BEFeD Brew Pub contengono una vera e propria birreria, la cui area di produzione, fortemente caratterizzata, è ben visibile dalla sala da pranzo. All’interno dei pub in franchising BEFeD Brew Pub sono proposti tre tipi di birra, che viene servita nei tipici boccali o in caraffe da due litri: bionda lager, fresca e leggera; rossa bock doppio malto; una birra speciale del mese. Il Galletto servito nelle attività in franhcising BEFed è speciale, cotto a puntino sulla brace di legna e carbone, con il sistema ciurasco brasiliano, leggermente piccante e servito contornato da patate fritte, salsa e pane tostato. Sin dall’apertura del primo pub, l’attività BEFeD fu un successo e da lì partì il franchising business con tutte le sue opportunità, grazie alla formula del piatto unico veloce e gustoso, all’ambiente informale, ma curato, alla birra artigianale. Alcuni dati per diventare franchisee BEFeD Brew Pub: Localizzazione: 100000 abitanti; Fascia di investimento: oltre 100.000 €; Diritto d’ingresso: SI; Royalty: SI; Durata del contratto: 5 anni.

Ho scoperto, come sospettavamo, essere in franchising, e però la credevamo un’idea probabilmente di francesi, per via del galletto. In realtà sono italiani. E, visto come è organizzato, se non fosse che a Brescia ce ne sono già due, che non ho 100.000 euro da investire, che non sono capace a pensare solo in termini economici e di guadagno intensivo, sarebbe anche un investimento interessante. Per il resto il galletto si lascia mangiare proprio volentieri.

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