vecchi tempi

-Io per me vorrei tanto che fossero, invece, ancora i tempi di una volta. Quando tu eri il Conte Dragula. Ti ricordi, che strappate? E che acido! Ti ricordi quella volta a Laguna? Dio mio, lo sapevo. Lo sapevo… Si scambiarono un’occhiata.

-Anch’io. Ero convinto che non sarei morto mai. Ah! Sfido che il Potere abbia preso paura. Come farebbe infatti a controllare una popolazione che sa che non morirà mai? Perché è sempre stata questa, la loro briscola: pensare di avere il potere di vita o di morte. Ma l’LSD ci donava una visione a raggi X della realtà. Per forza, quindi, dovevano togliercelo.

-Sì, ma non possono mica togliere quello che è stato, quello che abbiamo scoperto.

-Un momento. Ce lo fanno però dimenticare. Ci danno troppe cose da elaborare, sì da riempire ogni minuto, per distrarci, alienarci, estraniarci, è a questo che serve la Tele, e, anche se mi duole dirlo, è a questo che sta finendo per servire il rock and roll… semplicemente un modo come un altro per incatenare la nostra attenzione, sicché quella bella certezza che avevamo conquistato comincia ormai a sbiadire e, tra non molto, riusciranno di nuovo a convincerci che tutti dobbiamo morire davvero. E ci inculeranno di nuovo.

[Thomas Pynchon, Vineland, cit., p.364]

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