una scuola leghista

La potete trovare ad Adro, dove i simboli del partito di Bossi ricorrono ossessivamente. La scuola sarebbe pubblica, ma il sindaco, con il supporto -anche economico– degli abitanti, ha tenuto a mostrare la forza del consenso ricevuto e sempre confermato con questa iniziativa davvero triste e sconvolgente. Triste perchè il mito del consenso popolare sta raggiungendo vette di onnipotenza preoccupanti; sconvolgente perché quando -in nome della maggioranza- si violenta e si abusa del concetto di pubblico, suona la campanella (d’allarme) della civiltà e della cittadinanza. Se una scuola pubblica diventa una scuola di partito, se non si riconosce più questa differenza enorme ed evidente, c’è da preoccuparsi. Il comune di Adro -paese dove ho frequentato le medie- dopo essersi dimostrato razzista ora, purtroppo, dimostra tutte le sue tendenze antidemocratiche e dittatoriali. L’elemento drammatico -e temo diffuso, seppur ancora sopito, ma pronto ad emergere- di cui Adro si sta facendo triste ambasciatore, è questa pulsione razzista e previcaricatrice, non solo verso gli immigrati, ma verso i cardini di eguaglianza, imparzialità, equilibrio che hanno ispirato la nostra Costituzione. Prima dicevo di aver frequentato le medie ad Adro, non in una scuola pubblica, ma in una privata, l’Istituto Madonna della Neve, scuola paritaria carmelitana cattolica. Non trovo -e me ne rammarico, sebbene non sia per nulla stupito- nessuna iniziativa, nessuna voce, proveniente da quell’istituto cattolico che -data la sua natura- avrebbe dovuto, per spirito cristiano, farsi sentire e valere. L’unica nota positiva è che la notizia è iniziata a circolare grazie ad un ragazzo che ha postato una nota in facebook e video a dimostrazione di quanto sta accadendo nel comune della Franciacorta. E la notizia gira in rete, e viene commentata da molti. Quello che penso l’ho scritto qua, e sono convinto che il fattore Adro, se lo vogliamo chiamare così, non sia un caso isolato, ma un mutamento nella gente, populista e antidemocratico a cui si dovrebbe al più presto e con forza porre un freno.

update: anche Michele Serra, si Repubblica, dice la sua

update2: si attendeva un commento istituzionale in merito alla vicenda, ed è puntualmente arrivato dal ministro dell’istruzione, la quale però difende il sindaco di Adro e invoca coerenza contro coloro i quali non si sono mai lamentati dei “simboli della sinistra” che sono entrati nella classi… ci sono poche parole per commentare queste dichiarazioni se non giocare a immaginare quali possano essere questi simboli. Io avanzo queste ipotesi: la Costituzione italiana, la foto di Ciampi prima e Napolitano ora, il crocefisso (Gesù primo comunista della storia, si dice). Non ho parole

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One thought on “una scuola leghista

  1. mi domando se ad adro non esista un’ opposizione. e poi vorrei sapere con quale gara di appalto è avvenuto lo scambio vecchio edificio scolastico scuola nuova. credo che sia stato un buon affare soprattutto per chi l’ha trasformato in appartamenti e negozi. mi sembra impossibile poi che il dirigente scolastico di una scuola pubblica non abbia trovato niente da dire. ma certo la popolazione di adro sembra fanatizzata, soprattutto le mamne che ho visto ad anno zero.

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