poesie fasciste

come alcuni di voi avranno capito da certi post che vado postando, sono immerso nella catalogazione di documenti di reduci fascisti in generale e repubblichini in particolare. mi sono capitati in sequenza, raccolte di poesie di fascisti nostalgici. Questo, tal Adino S. Fasolin, risulta essere il migliore. A sostegno di questa tesi, tre esempi della sua poetica:

Povera Italia! (-1976)

Povera Italia, come t’han ridotta: / di stracci avvolta, di lenoni invasa, / con ladri e delinquenti in ogni casa, / con terroristi all’erta in ogni rotta! // Questa “democrazia” che ti traversa / tra fango e sangue, ogni dì di scotta / di nuovi lutti e tu, ormai già “cotta” / d’orrore, membra a membra, sei pervasa… // Così t’abbracci all’illusion meschina / di salvarti dal crollo e dall’abisso / tingendoti del rosso, chè in vetrina, // del comunismo cieco, bieco e fisso. / Ma non verrà da questi che rovina / maggior di ciò che t’ha già crocefisso!

Tempo di sfacelo (1979)

Stiamo vivendo in un’aberrante era / zeppa d’orrori e perversion sfrenate: / tutto in balìa di forze scatenate / a provocar abisso e gran bufera. // Corruzion generale, buffonate, drogati, pervertiti, magìa nera, / omosessual, spretati per “muliera” / e infin rapimenti e mitragliate… // Ove si và a finir? nell’immondezza, / a men che Dio non metta la sua mano / e susciti una nuova Giovinezza // che sperda i miasmi, e come un dì lontano / innalzi il gran vessil della Bellezza, / ove la Patria ha un volto sovrumano!

Femmine e donne (1979)

Odio l’amor, se Amor non è Ventura: / “donna” cos’è se non femmina audace / rivestita d’allor, “domina” o arsura, / serpe strisciante con velen ferace? // E’ l’una e l’altra, che l’onore abiura / se l’occasion le fà mirar la face / d’un godimento o d’una “doratura” in cui suoi sensi sfogherà pugnace… // Stimo la donna retta, la compagna / d’una vita sacrificale e austera, / quella che è sposa attenta e madre magna, // e non vive pel gaudio ma per l’era / d’una vita immortal, che non ristagna / nel tramonto del dì, quando fà sera.

[Adino S. Fasolin, La sfida, cit., pp. 92, 116-117]

p.s.: un “littorio” uomo, un enjambement

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One thought on “poesie fasciste

  1. Con grande sorpresa ho trovato pubblicate le poesie di mio padre , oramai deceduto il 6 Gennaio 2009. Personalmente preferisco citare e leggere quelle di carattere religioso, scritte negli anni 40′, quando era un baldo giovane 18enne della fertile terra veneta.
    Ringrazio Matteo Carrera , che ha elogiato le tre poesie, scritte con un stile particolare che in questi tempi non affascinano particolarmente. Prego Gesu’ e Maria per l’anima di mio padre e di tutti i santi fratelli defunti, in attesa di poter contemplare il gioioso e splendente volto del nostro Signore Gesu’.
    Un abbraccio da flavio.

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