l’aquila ferita

Fabrizio Gatti, su L’Espresso, ci accompagna in Abruzzo sui luoghi del terremoto, alla vigilia dell’inizio del secondo inverno, dopo la tragedia. A parte le casette, tutto sembra molto simile a 16 mesi fa. Un reportage da leggere, e sui cui riflettere. La prima vera grande strage italiana, nell’era della comunicazione, e soprattutto la sua gestione politica e amministrativa hanno portato a questo.

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