la forma ebraica del nome

Non è semplice a volte catalogare. Spesso questo è causato da una mancanza di punti di riferimento a livello nazionale. Solo parzialmente vero, in quanto c’è la biblioteca nazionale, piuttosto che SBN. Entrambi dovrebbero essere il riferimento catalografico per l’Italia. Eppure sono totalmente inaffidabili. Come in questo caso de: Il viaggio di Rabbi Petachiah di Ratisbona. Rabbino del XII che scrisse un diario del suo viaggio in Terra Santa. Nella pubblicazione troviamo la traduzione italiana e il testo originale in ebraico. Né bncf né né sbn creano l’intestazione all’autore dell’opera contenuta: bravi, grazie, non sforziamoci troppo! E io che forma del nome faccio? Quella originale traslitterata, in teoria. In pratica è più facile la teoria. Cerco nella library of congress e nella biblioteca nazionale francese. I risultati sono contrastanti perché le regole sono diverse, evidentemente. Poi, stremato, prendo una decisione che si basa sul viaf dove trovo queste indicazioni, tra le quali quella dell’agenzia israeliana. E quindi, il nostro avrà questa forma: Petahya ben Yaagov; e la sua bella intestazione. Cataloguing rules

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