Lost countdown

Everybody hates/loves Hugo. Live together, die alone. The numbers. The others. The smoke/The monster. Jacob. The constant. The island. Lost.

Riassumere tutti i misteri che ci hanno accompagnato in questi anni, ricordare tutte le teorie strampalate che abbiamo formulato in preda all’entusiasmo, collezionare tutti i feticci che abbiamo scelto durante le varie puntate sarebbe impresa quasi più ardua che scrivere una sceneggiatura migliore di quella di Lost. Eppure, prossimi al gran finale, ci proviamo.

Rimando subito a questa fantastica classifica: le 15 migliori scene di Lost, con tanto di link a chicche davvero gustose. Nel mio piccolo farò altrettanto, e non saranno molto diverse, sebbene le scene saranno di meno.

Non si può che partire dall’inizio: dall’occhio dell’immagine di cui sopra. Tanti altri ne vedremo, come un marchio di fabbrica. Aspettavo di vedere Rome -pessima!-, ma avevo sbagliato giorno. In onda c’era Lost. Da lì, da quell’occhio, non ho capito più nulla.

Uno dei tanti momenti, non il primo e non l’ultimo, in cui ho pensato: “Si stanno prendendo gioco di noi!” In senso positivo e assolutamente sconcertato di fronte alla bellezza e alla genialità della trama. C’è un villaggio sull’isola, molto ben organizzato. E un aereo che scoppia in cielo

Una sola battuta. Sorpresa, meravigla, panico. He wants to move the island!

Altra season premier, altro momento di grande emozione. Cosa c’è nella hatch? Una meravigliosa scena, per l’ambiente creato, la musica in sottofondo, l’assurdità del personaggio all’interno. Inizia a delinearsi l’ampiezza dei misteri di Lost,  che sembrano infiniti, eppure sono ancora minuscoli. Desmond, brotha!

Questa è la scena -e ognuno degli appassionati ne ha una- in cui ho capito che non avrei mai più potuto fare a meno di Lost. Numbers, of course. La rete di riferimenti e richiami, incontri e punti in comune si palesa definitivamente in tutto il suo pathos. I numeri sono maledetti!

Quando ho visto questa scena sono scattato in piedi sul divano, praticamente. Eccolo finalmente, è lui! Troppo facile, dude, sono due. Ma soprattutto, in tutta la sua bellezza, la statua.

Uno dei momenti più drammatici di Lost. Con una sola scena la riabilitazione di un personaggio che fino a quel momento a pochi piaceva e dopo tutti hanno sempre ricordato con affetto. Per questo non poteva mancare. You all everybody

Forse perchè è stato uno dei miei personaggi preferiti, forse perchè è il finale di quella che ritengo la puntata più bella di Lost, forse perchè c’è di mezzo Desmond, chiave in secondo piano di tutta la serie, ma questa scena ancora mi mette i brividi quando la guardo, e mi domando: Who will be my constant?

Puntata meravigliosa si diceva. Ecco una delle scene sicuramente più famose di Lost. Commuove ancora tutti gli appassionati, ne sono certo. Non c’è nulla da fare. Fantastica

Ho deciso che la mia scena preferita è questa. Ovviamente non avevo capito nulla fino alla fine. E’ la season finale della terza stagione. Siamo a metà serie, esatta. E cosa succede? Si ribalta il tavolo. Il tempo dei flashback è finito, l’era dei flashforward è appena iniziata. Torneranno ci si è domandato per tre stagioni. Lo sapremo solo alla fine era la supposizione scontata. E invece no! A metà serie eccoli tornati. Impossibile resistere ad una cosa del genere. We have to go back, Kate! Io ero semplicemente ribaltato. We have to go back, Kate!

Non c’è molto altro da dire -o forse ce ne sarebbe troppo- resta ancora solo una cosa:

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