Riposo

E non lo sai che resto fermo e cerco di non pensarci. A volte mi prende una commozione immotivata. Ad ogni scena romantica tremo e mi raggomitolo intorno ad un cuscino per essere coccolato da quella densa patina di tenerezza che soffoca e ammalia. Tante volte sono caduto grattando le pareti di roccia umida. Il muschio sotto le unghie delle mani era freddo e bagnato. Il buio è straniante quando non sai dove ti trovi. Chiudere gli occhi e scrivere tanto per farlo a volte non aiuta. Ci sono sere quando sei solo, che non vorresti altro che una normalità diversa da quella che hai avuto in sorte, o semplicemente hai costruito. Di tutte le mie fantasie la più grande è quella che non ho ancora pensato, che questa solitudine non da tregua e spazia verso spazi più ampi, territori inesplorati, ondivaghe suggestioni, isolate peregrinazioni. Ci si perde a volte nelle proprie vane speranze quasi non fosse colpa nostra, quasi fossimo vittime di un ignoto aggressore. Non sappiamo e non vogliamo riconoscere le nostre azioni, voltandoci indietro fingiamo di non vedere la strada che abbiamo fino a quel momento percorso. Intimamente celiamo a noi stessi i nostri sbagli, imputiamo ad altri le nostre disgrazie, invidiamo commiserandoci le fortune altrui, il cui unico pregio è quello di non avere ciò che ci corrode. Fingiamo si, ben sapendo di mentire a noi stessi, che l’intima verità non ci perseguita, ma fa sentire la sua presenza, in disparte se accondiscendente, più nitida e appariscente se ingrata e sadica. La ripetiamo ad un tono minore per tentare di non sentirla ma ronza nella nostra testa stanca e svogliata. La sentiamo e non possiamo fare a meno, perché nonostante tutti i nostri sforzi di seppellirla è quello che vogliamo sentirci dire, è l’unica cosa ancora che ci rende degni di noi stessi: sapere di insabbiare la nostra più intima verità. Conosciamo il colpevole, voltiamo lo sguardo ma non dimentichiamo mai la vittima, che in qualche modo, lasciamo in vita. Tutto il resto sono solo sciocchezze a cui siamo soliti credere biecamente. In una notte come questa, con tutte queste confessioni, non resta altro da fare che dimenticare e andare vigliaccamente a cercare un riposo immeritato.

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