V. / Thomas Pynchon

V. è un’entità misteriosa, forse è il principio stesso della femminilità; V.assume molteplici aspetti e sembianze, e sfugge a ogni precisa identificazione. V. è di volta in volta la dea Venere e il pianeta Venere, la Vergine, la città della Valletta a Malta, il Venezuela, l’immaginaria terra di Vheissu. E V. è anche molte donne: Vittoria, Veronica, Violet… V. è un enciclopedico, labirintico, ambizioso, infinito e corrosivo gioco di specchi.

v-cover3

Quando ho iniziato questo romanzo ho come avuto l’impressione di averlo già letto. Suonava familiare quella suddivisione dei capitoli, l’atmosfera che si respirava scorrendo le prime frasi. Ne ho avuto la conferma parlando con una mia amica, anche lei convinta che lo avessi già avuto tra le mani, il libro. Lo avevo abbandonato dopo poche pagine, evidentemente. Qualcosa dentro di me era rimasto, però. Nonostante avessi dimenticato tutto, c’era come una vocina che insistentemente, sebbene non la ascoltassi, ripeteva in continuazione: V., V., V… Dopo trenta pagine ho capito perché lo lasciai da parte. Ne ho discusso con un mio amico, il quale già aveva affrontato questo autore, e, venuto a conoscenza della mia nuova lettura mi disse: “Guarda, dopo trenta pagine mi sono fermato, iniziando da capo, perché non avevo capito nulla. Arrivato nuovamente alla trentesima pagina, continuavo a non comprendere la trama, ma va letto così”. Mi confortò perché evitai di rileggere inutilmente le prime trenta pagine e proseguii. In effetti non c’è altro modo se non quello di non preoccuparsi della trama. Lasciarsi andare nel labirinto della prosa, non difficile, ma oscura. Un dedalo di luoghi, tempi, personaggi, da cui è difficile trarne un filo logico. Il tentativo sembra proprio quello di disorientare. L’unico senso che si sviluppa è l’olfatto. Si crea un’atmosfera cupa, di tabacco, alcoolici, fogne. Personaggi border line in una New York post bellica, agenti quasi segreti e ricercatori di non si sa cosa nelle colonie africane a cavallo dell’Ottocento, Novecento, una Malta matrona ombelico di un mondo che pare prossimo al tracollo. Alcuni alla ricerca di V. senza sapere di cosa si tratti, altri che appaiono e scompaiono quasi per caso. Un mistero che non si capisce fino a che punto sia reale o sia la creazione di una mente visionaria e paranoica. Incastri, coincidenze, personaggi ricorrenti che si incontrano e si separano, tutto vacilla tra la coincidenza e il disegno predefinito, tutto sembra portare in direzione di qualcosa che non arriva mai; sempre sottointeso resta il dubbio che nulla esista veramente, da scoprire. Ovviamente del libro, della trama, non ho capito nulla. Credo sia giusto così. Tra i commenti al romanzo su aNobii uno in particolare l’ho trovato divertente:

La storia è una farsa.
E’ falsa, come sono falsi e vuoti i personaggi.
Stencil, Rachel, gli altri della banda dei morbosi, rispetto ai vari flashback disseminati per il romanzo, diventano irreali, perdono consistenza.
V. è un pirotecnico e spettacolare gioco di prestigio su un palcoscenico immaginario, una pioggia di parole e voci impossibile da afferrare.Almeno, credo.Altrimenti non mi spiego come faccia quel ciccione di Profane a navigare nella gnocca.

Non sono un amante delle biografie degli autori, però qualche notizia, in questo caso, può aiutare a inquadrare meglio l’opera.

pynchon Thomas Pynchon (1937) è un autore statunitense. Noto per la sua scrittura complessa e labirintica, è autore di opere acclamate dalla critica. E’ stato nominato più volte per il Premio Nobel e non si è mai rilevato al proprio pubblico se non attraverso le sue opere. Racconta molto spesso storie vere che sembrano finte e storie finte che sembrano vere. Pynchon, invisibile agli occhi del mondo intero, non ritira i premi e vincola l’editore al riserbo assoluto sulla sua identità. Maggiori informazioni qui

Nota di colore: Pynchon ha partecipato, prestando la sua voce, interpretando se stesso, come personaggio in due episodi dei Simpsons (15×10 Incertezze di una casalinga arrabbiata e 16×02 Tutto è lecito in guerra e in cucina).

154812__simpsons_l

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...