Mattino assolato

Non ricordava quando fosse stata l’ultima volta che avesse annaffiato le piante di casa. Non era avvezzo al giardinaggio, la casa, infatti, mancava di colore in misura uguale alla sua scarsa propensione al pollice verde, come si direbbe. Se non fosse stato convinto della intensa carica simbolica che le sue piante racchiudevano nella clorofilla probabilmente le avrebbe, involontariamente, già lasciate appassire. Quelle due piante, sul palchetto della libreria, erano due torrette di guardia, due occhi vigili che lo guardavano e gli imponevano cura e premura. Quando si svegliò, quella mattina, ancora assonnato, con la gola secca per il raffreddore, diede loro da bere. Non poté mai giurare di averle salutate ad alta voce; quello di cui fu sicuro, però, fu il sorriso che regalò loro mentre l’acqua bagnava la terra. Si sentì bene, pronto a raccogliere, come frutti maturi, le responsabilità che germogliavano dentro il suo cuore. Se solo fosse stato completamente cosciente si sarebbe anche ricordato di aver dato loro una carezza, ma era troppo intento ad ascoltare il suono timido di un mattino assolato entrare dalle finestre. Un inverno grigio e meschino, intanto, si accingeva a far capolino nelle sue stanze.

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3 thoughts on “Mattino assolato

  1. Stamattina mi sveglio e ti leggo. Non ho piante in camera però condivido l’attesa di frutti e la cura paziente per le piccole cose, le carezze invisibili che scontate non sono.
    Un mattino tranquillo, grigio, ma che aspetta eventi importanti.
    Per il resto… sarà una buona giornata, lo sento 🙂

  2. I miei risvegli sono più faticosi del solito, in questi giorni.
    Mi alzo, il freddo entra subito nelle ossa. Esco e il cielo deve ancora svegliarsi, come me. Entro in macchina, accendo Virgin Radio [eh, Checco?! :-)] , parto…strada, albero bello in curva…lo stradone con le grandi vigne sulla destra…il parcheggio del bar… entro e l’odore dei cornetti appena sfornati da mio padre mi inebria e investe il mio naso freddo e rosso. Mi metto il panno da lavoro e “Buongiorno, 🙂 “.

    Questi giorni sono un pò monocorda, monocolore, monovolume…

    L’immagine della terra che assorbe l’acqua, assorbe energia, è troppo bella, Matteo! Mi fa sorridere, mi sa di Vita!
    🙂

  3. Capita di prendersi cura dei propri animali, delle piante, persino di qualche persona cara; di sentirsi in dovere di combattere per qualche giusta causa…per puro egoismo. In questo modo giochiamo ad essere capaci, protettivi, responsabili. E ci sentiamo più forti. Noi.

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