Via lodo Alfano

Dopo l’interessantissimo dibattito sull’opportunità o meno di intitolare un qualsivoglia luogo pubblico a Craxi, spavaldi ignoti hanno deciso di anticipare i tempi e cambiare il nome della via dove risiede il Ministro (?) della giustizia (?!?!?!). Il risultato è eclatante!

legge (anti)mafiosa

Riprendendo le parole di ieri di Bruno sulla difficoltà per chiunque si intenda di diritto di parlare delle leggi di questa legislatura come di una cosa seria, aggiungiamo un altro brillante esempio, grazie al quale rischiano di saltare numerosi processi contro mafiosi. Ecco l’articolo, da Il fatto quotidiano

lievi lontananze

Racchiudo in una cartina, tra i filamenti del tabacco essiccato, le lontananze che mi circondano. Lontananze di terre e di cuori. Lontananze di vite e di strade. Scivolano e scorrono tra le dita mentre chiudo la sigaretta che non dovrei fumare. Lievi lontananze si tendono da un capo all’altro del giorno e vibrano con suoni dalle tonalità variabili. Lievi lontananze si manifestano in ombre fugaci o in chiari di luci opache, in riflessi alle vetrine addobbate, in specchi lucidi nelle cabine dei negozi alla moda, dove donne insicure cercano approvazione e ammirazione in una gonna troppo corta o in un tacco troppo alto. Lievi lontananze si presentano alla mia porta, sotto le coperte del mio letto, tra le pieghe delle lenzuola, sotto la maglietta sgualcita e sul mio magro petto. Mi punzecchiano con scherzi infantili e burle puerili. Si divertono a infastidirmi e attirano l’attenzione con meschini giochi di parole: hai pianto per il rimpianto che intanto come un manto ricopre un vano vanto. Tacessero lievi lontananze e mi lasciassero accudirle in silenzio; renderle mansuete e ciò che mi aspetta questa notte. Lievi lontananze continuano imperterrite a frugare spasmodiche negli anfratti alla ricerca del punto debole: la mancanza, che le nutre e le appaga. Sciocche lievi lontananze non si rendono conto e non vedono che la mancanza abita l’aria di queste stanze e ne dipinge le ombre e i vuoti negli spazi occupati da oggetti inutili. Lievi lontananze fluiscono, come vino nel calice, nei vuoti della mancanza. Si accovacciano, si sistemano, si accasano tra le parole troppo depresse per essere scritte o pronunciate. Sono parole che lievi lontananze cantano all’unisono divertite, sono parole che strozzo in gola per non tossire convulsamente. Lievi lontananze non si placano facilmente, pretendono attenzione e considerazione. Scelgono musica e canzone ad accompagnare i loro canti, per aumentare l’impatto emotivo e la frustrazione. Lievi lontananze scaltre, audaci, feroci non mi danno tregua. Trascorreranno la notte con me, lievi lontananze, e mi imboccheranno con l’amara pietanza della mancanza.

Una pagina da leggere

Pagina 18 de Il fatto quotidiano di oggi, 05 febbraio 2010. Tre articoli, il primo di Luigi De Magistris sullo “svuotamento” della Costituzione; il secondo di Ugo Arrigo sull’andamento (al ribasso) del PIL italiano -spiegato con incisiva chiarezza-; il terzo di Bruno Tinti sull’attività legislativa del governo e le ultime programmate leggi ad personam. Consiglio in particolare quest’ultimo, il cui incipit è di una bellezza travolgente:

Le leggi pro B&C (Berlusconi & Company ndr) hanno questa caratteristica: impediscono a chi sa minimamente di diritto di parlarne come di una cosa seria

Ecco la pagina (cliccare per ingrandire):



Nebraska

Cazzo è freddo qui intorno, non hai una coperta
No
Dai dammi una coperta lo so che ne tieni una dietro
Non rompere
Sto crepando di freddo
Hai rotto il cazzo, stai un po’ zitto
Questa macchina non può andare un po’ più forte?
Questa macchina va quanto deve andare
Ma è un rottame!
Questa macchina ti sta portando fuori dai guai, quindi non rompere
Cazzo.

La macchina procedeva a velocità costante, non troppo sostenuta, lungo una notte buia di una campagna americana. Le stelle alte in cielo erano fredde come la neve ai margini del battistrada. Cumuli di neve anneriti dai camion che con i loro fari abbagliavano Tedd al volante. Erano ore che guidava. Nebraska come colonna sonora. Non era una musica adatta alla fuga ma era appropriata per la solitudine di quella strada e per quella dentro i loro cuori che gelava le dita sul volante. La luce dei fari si spegneva nell’oscurità poco lontano. Asfalto nero e nulla più, in una notte buia. Nell’abitacolo il fumo delle sigarette si addensava. Abbassavano di qualche dito i finestrini solo per buttare i mozziconi nella neve sporca.

Che cazzo di silenzio in questo posto dimenticato da Dio.
Speriamo che ci dimentichino anche gli uomini.
Che vuoi dire?
Non lo so, non rompere sto guidando.
Ma lo sai che m’hanno incastrato, te l’ho detto che non è colpa mia.
Si
Si cosa?
Si, me lo hai detto
E allora?
Allora taci, sto guidando.

Le montagne all’orizzonte erano solo tenebre ancora più scure del cielo sovrastante, bagnate da quell’oscurità che pesava anche sulle loro teste come una macchia, una colpa, una vertigine nel vuoto. Avrebbero potuto andare a sud, fuggire al caldo, ma Tedd prese la via opposta verso la neve sporca, il silenzio gelido come un’espiazione. Lo fece e basta, senza discuterne. Ad un semaforo svoltò a sinistra. RJ era troppo intento a bere da una lattina di birra per accorgersi che quell’incrocio sarebbe stata la scelta decisiva della sua misera vita e che non fu lui a compierla.

Che tristezza questo album, dove è l’E-Street Band? Tu non capisci un cazzo di musica.
Ma smettila e ascolta, ci sono cose che non conosciamo e che non ci aspettiamo.
Ma come parli stasera, che ti sei fumato?
Il futuro.
Ma vaffanculo.

Non si sarebbero più fermati fino all’alba, in un sperduto distributore di benzina. Fecero colazione con delle patatine e dell’altra birra. Comprarono delle sigarette e una bottiglia di whisky, per far scena con la figlia del proprietario alla cassa. Un’altra la rubarono mentre si pavoneggiavano di quanto fossero cool agli occhi della campagnola. Sigaretta nella tasca della camicia, maniche arrotolate fin sull’avambraccio, un paio di jeans sbiaditi e un intero dipartimento forse sulle loro tracce. Scappavano senza sapere se fossero veramente inseguiti. Scappavano per la loro colpa. Scappavano per la loro voglia, semplicemente, di fuggire. Il sole si alzava in cielo. Era bianco tanto il freddo sbiadiva i colori di quel paesaggio sconfinato e vuoto.

Ancora Nebraska?
Si
Per fortuna ne abbiamo prese due di bottiglie.

Con la sigaretta stretta tra le labbra RJ guardava avanti, nel nulla, e pensava alla sera prima, a quella maledetta sera. Era ubriaco. Era stanco. Lavorare coma bracciante a raccogliere legna tra la neve stancava perfino un ragazzo.
Tedd, con gli occhi sul volante, accelerava per lasciarsi dietro la paura. Aveva salvato RJ raccogliendo dal ciglio della strada mentre annaspava una fuga a piedi senza futuro. Sapeva che era colpevole, eppure innocente. Non era colpa sua. Decise di aiutarlo fosse l’ultima cosa che avesse fatto. Lo sarebbe stata. Fuggirono senza sapere per quanto tempo sarebbero scappati. E dove sarebbero arrivati. La neve sporca, il gelo dell’aria e un’alba livida li accompagnavano. Sulla strada un mozzicone di sigaretta fumava mentre in lontananza la macchina correva via. Non sarebbero più tornati.

Indovinate in che giorno finirà Lost!

Non poteva essere altrimenti. Lost finirà e lo sapevamo. Lost finirà a Maggio e questo non lo si sapeva per certissimo, e già ce ne rammarichiamo del The end definitivo. Ma in quale giorno? I più affezionati avranno già una rosa di possibili date: 4-8-15-16-23. Bhè, ci siete, ovviamente! Tocca a voi scegliere quale tra queste. La soluzione qui

Correttezze democratiche

Oggi su Il Fatto quotidiano Travaglio riporta la celebre frase di Olmert con cui il primo ministro israeliano si era dimesso tempo fa a seguito di un inchiesta per finanziamenti illeciti. Ecco, il come si fa:

Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse sono infondate da cittadino qualunque

Dharma Initiative

Oggi inzia l’ultima stagione di Lost. Per chi fosse interessato alla Dharma Initiative può essere interessante una puntata di una trasmissione americana degli anni Ottanta: Mysteries of the Universe. Tema della puntata era proprio la Dharma Initiative. Si parla dell’addetto alla sicurezza Phil, dell’insegnante Olivia (vi dicono niente?!?!?!) etc. etc. I sottotitoli della puntata li trovate qui.

E’ iniziato il conto alla rovescia per la premerie: 4-8-15-16-23-42

italia in breve

la mappa del Bel Paese con tutte le sue meraviglie che, nonostante siamo orgogliosi della nostra patria, preferiamo tenere nascoste

finlandia e il diritto alla banda larga

Già se ne era parlato. In questa intervista viene fatto il punto della situazione riguardo al nuovo diritto, riconosciuto da quel meraviglioso popolo, dei cittadini di accedere alla rete. 1MB/s a breve, 100 MB/s entro il 2015! Tutto questo pagato dagli operatori telefonici. Lo Stato investirebbe solo per il 5% delle spese. Questo favorirebbe il net-banking, il distant learning, etc. etc.

Il governo finlandese è di centro-destra. Resta qualche omertà su dimissioni e scandali a cui durante l’intervista il ministro non vuol far riferimento, ma sento confermato il mio amore sconfinato per questo paese e questo popolo che al più presto vorrei personalmente conoscere

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